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presenta…

I THUNDERBOLTS in:

EVE OF REVOLUTION

di Luca Losito

 

Palazzo dei Vendicatori.

 

Sono tutti lì, tutti gli eroi si trovano nel giardino del palazzo dei Vendicatori, avevano appena lanciato contro Oort un attacco simultaneo, un urlo di disperazione contro un’entità il cui potere si era dimostrato illimitato e ineguagliabile per qualsiasi eroe. Assieme a tutti i grandi eroi terrestri come l’Uomo Ragno, Capitan America, Hulk e Mr Fantastic anche i Thunderbolts presero parte all’attacco decisi a combattere valorosamente contro quella minaccia smisurata. Poi improvvisamente tutti gli eroi vennero avvolti dalle bolle quantiche di Quasar e sparirono per poi ricomparire nel palazzo dei Vendicatori.

- Cosa? Perché siamo finiti alla base dei Vendicatori?- chiede Aracne ai suoi compagni di squadra She-Hulk e il Fulmine Vivente, ma lo stesso pensiero affolla la mente di molti eroi che iniziano a domandare come mai sono spariti dal campo di battaglia.

- è stato Oort. Temendo la nostra superiorità numerica ha voluto allontanarci dallo scontro – interviene Speedball

- Tempo proprio che tu abbia troppa sicurezza in te stesso – replica il possente Ercole guardando con dispiacere il giovane New Warrior.

- Già lo penso anche io – prosegue Iron Man – la battaglia è tutt’altro che finita-

- La mia telepatia è inutile se gli altri eroi si trovano nella dimensione delle manifestazioni – interviene Cable – ma forse il Dottor Strange potrebbe darci una mano –

- Non c’è bisogno di ricorrere alla magia – interviene Gamora.

- aspettate un attimo, dov’è finita Janet? – chiede improvvisamente Hank Pym con un tono allarmato.

– Thanos è entrato in campo per salvare l’universo assieme a Quasar e Silver Surfer, ma ha fallito – conclude Gamora stringendo i pugni consapevole che il fallimento del titano equivale alla fine dell’universo.

Poi ad un tratto Silver Surfer e Quasar ricompaiono, entrambi col capo chino cercando di evitare qualsiasi sguardo, nessuno di loro ha avuto il coraggio di dire cosa era successo. Nessuno è preparato alla scena, tra le braccia di Norrin Radd c’è il corpo di Wasp, il primo a rimanere scioccato è Capitan America, poi arriva Iron Man per accertarsi della condizioni di Wasp ed infine l’urlo di angoscia di Hank Pym.

 

Il giorno seguente al Palazzo dei Vendicatori.

 

- Ti ringrazio anticipatamente da parte sua- dice She-Hulk a Atlas il quale le ha appena riferito di che Aarkis ha deciso di permettere a Hank Pym di poterlo studiare ed apprendere così qualcosa di più sulla sua razza. - Figurati Jennifer. Abbiamo avuto qualche problema con lui tempo fa; del suo corpo si era impossessato la Visione di una terra alternativa che aveva preso il nome di Anti-Visione. Poi per fortuna sconfiggendo Techno siamo riusciti a liberare Aarkis e a disattivare l’Anti-Visione- rispose Atlas – Qualche giorno fa Hank mi aveva chiesto di presentargli Aarkis ed ora che i Thunderbolts si scioglieranno pensavo fosse il momento giusto-

- Già, puoi immaginare come stia ora Hank, è distrutto a pezzi, non so quando potrà iniziare a dedicarsi a lui – dice She-Hulk abbassando lo sguardo profondamente afflitta per la perdita da poco avvenuta – ma forse tra un po’ di tempo questo potrà rivelarsi per Hank uno spunto per tenere la mente occupata e svagarsi –

- Concordo – conclude Atlas accennando un sorriso – Aarkis ne abbiamo parlato stamattina ma spero che per te non sia un problema trasferirti alla base dei Vendicatori della Costa Ovest per qualche tempo?-

- Nessun problema Erik, oltre a dare la possibilità al signor Pym di sottopormi alle sue analisi penso che mi prenderò un po’ di tempo per osservare la civiltà di quest’epoca, a me così estranea – disse Aarkis salutando con una stretta di mano Atlas.

 

Terminato l’incontro Atlas si avvia all’uscita e varcata la soglia delle scale trova davanti a lui i suoi compagni Thunderbolts: Carbone, Trottola, Ms America e Scorpione d’Argento.

- E ora? Cosa si fa?- chiede Delroy Garrett al suo capo squadra

Atlas rimane spiazzato nel vedere tutti i suoi compagni di squadra davanti a lui e cercando di evitarli gli supera scendendo le scale verso il cancello.

- Dove pensi di andare?! – chiede Ms America prendendo Atlas per un braccio e cercando di fermarlo

- Ascoltate tutti quanti – interrompe Carbone tornando nella sua forma umana e prendendo per mano Scorpione d’Argento – io e Maria abbiamo deciso di ritirarci dalla squadra. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutto ciò che abbiamo visto e passato in così poco tempo, Techno, l’invasione degli Z’Nox, la battaglia stremante contro Oort e alla fine la morte di Wasp… in fondo siamo anche dei ragazzi, tutto questo ci ha confuso e spossato. Pensiamo di prenderci una pausa, mettere per un po’ di tempo il costume nel cassetto e cercare di vivere una vita tranquilla lontano da tutto questo…-

- Siamo veramente dispiaciuti. Mi sono molto affezionata a voi - proseguì Maria Santiago - Ero riuscita finalmente a trovare una posizione all’interno di una squadra, però dopo quanto abbiamo passato voglio prendermi una pausa-

- è proprio quello che volevo dirvi anche io – dice Atlas – ho appena accompagnato Aarkis da She-Hulk, lo porteranno con loro alla base dei Vendicatori della Costa Ovest in modo che Hank Pym quando si riprenderà lo potrà studiare-

- Stai scherzando spero- ribatte Rachel Leighton – davvero vuoi sciogliere la squadra Erik? –

- Sì Rachel, stamattina anche Diamante Blu mi ha detto di volersi allontanare dalla squadra, è arrivato da poco nella nostra era e mi ha detto che vorrebbe meglio ambientarsi –

- Erik stai cercando di evitare di dirci la verità, perché vuoi sciogliere la squadra? Cosa è successo?- chiede la Trottola iniziando ad alterarsi.

- Non capisci  Delroy. Come puoi vedere non è una decisione mia ma tutti i membri della squadra hanno deciso di scioglierla – ribatte Atlas con il medesimo tono.

- Ma tu a differenza degli altri non vuoi darci la tua motivazione. Cosa è successo Erik?- chiede Rachel.

- È successo tempo fa ed ieri si è ripetuto. Tempo fa la Visione mi contattò perché aveva ricevuto delle foto di mia sorella, le sue analisi e quelle di Jocasta verificarono che il volto sulla foto era realmente quello di mia sorella, io riposi in Visione tutta la mia fiducia per ritrovarla, ma invano. Possibile che lui, Jocasta e Machine Man siano così limitati da non poter scoprire il mittente di quelle foto?! Non riescono a capire che si tratta di mia sorella?! Che ho passato mesi infernali per aver subito la sua perdita?!- urla Atlas iniziando ad arrabbiarsi.

- Erik posso soltanto immaginare il tuo dolore- dice Rachel poggiando la sua mano sulla spalla di Atlas e cercando di calmarlo -  ma non puoi incolparli per non…-

- ME NE FREGO! – urla Atlas stringendo i pugni furente.

- Calmati Erik sei stanco lo siamo tutti quanti, dopo quello che è successo- dice la Trottola leggermente spaventato nel vedere l’amico così irato.

- Non capisci! Non capite tutti quanti! Ieri prima che succedesse tutto il casino che è accaduto, sono andato alla base dei Vendicatori per avere qualche informazione su Dallas Riordan. Ho scoperto che Capitan America è stato l’ultimo vendicatore ad aver avuto modo di scontrarsi contro i Signori del male dell’Incappucciata e quindi sono andato a chiedere direttamente a lui ed egli non ha voluto darmi risposta! Dicendomi che era stata la stessa Dallas a chiedergli di non dirmi nulla! Questo non è possibile! Non ci posso credere! Non può Capitan America rifiutare di aiutare un altro amico! -

Sia Ms America che la Trottola sono spaventati nel vedere Atlas così furioso che non riescono a ribattere.

- Ecco perché la squadra è sciolta. Ecco perché ho deciso anche io di appendere il costume al muro e di cercare da solo mia sorella e Dallas. Perché non mi posso più fidare dei Vendicatori. Ora cercherò di fare giustizia, di fare giustizia per me anche a costo di andare contro la legge!- conclude Atlas andando via dal cancello e lasciando ammutoliti ed amareggiati i suoi vecchi compagni di squadra.

 

Un ora dopo. Stainway Street   

 

“….Squadra Alfa a comando Shield ripeto Squadra Alfa a comando Shield, abbiamo localizzato l’evaso…”

Il ronzio dei veicoli SHIELD di ultima generazione, infrange la quieta vita delle strade di New York. Un gruppo di sette agenti SHIELD dotati di zainetti con raggi propulsori che permettono loro di volare, sta setacciando in lungo e in largo le strade di quella zona di New York alla ricerca di un presunto evaso.

…Comando SHIELD a Squadra Alfa, ripeto Comando SHIELD a Squadra Alfa, inviateci le vostre coordinate e poi passate alla cattura…”

“…Coordinate inviate signore…”

“Bene soldato, fate un lavoro rapido e pulito. Preferirei che il fuggitivo non riuscisse a giungere il ponte di Triborough durante l’ora di punta”

“Sarà fatto signore”

 

Broadway Street.

 

È l’ora di punta per le strade di New York, tutti i lavoratori impegnati nei vari uffici, a quest’ora si riversano per le strade alla ricerca di qualche posticino dove poter tranquillamente trascorrere la propria pausa pranzo.

Erik Josten cammina sul marciapiede come uno di loro. Lui non è decisamente un impiegato in qualche ufficio, è stato fino a qualche ora fa un eroe conosciuto al mondo anche come Atlas.

Gli ultimi eventi lo hanno un po’ turbato e confuso più di quanto mai lo sia stato. Le fotografie di sua sorella, l’arrivo di Oort, l’invasione degli Z’Nox e la morte di Wasp, tutto è successo così rapidamente che non ha ancora ben chiaro cosa sia realmente successo. Mille dubbi lo invadono e la cosa migliore che ha pensato di fare è stata quella di sciogliere i Thunderbolts e farsi una passeggiata per conto suo; magari fermandosi in qualche fast food a mangiare qualcosa.

Erik cammina tranquillamente tra la folla che straripa dai marciapiedi, ad un tratto però, si sentono delle urla provenire dal fondo della strada, la gente inizia a dileguarsi senza una precisa direzione e quattro agenti SHIELD appaiono da dietro un palazzo volando sopra le loro teste.

“ATTENZIONE! METTETEVI AL SICURO! NON SOSTATE IN MEZZO ALLA STRADA”

Si aggiungono al boato della folla le sirene della polizia.

Erik Josten intuisce che c’è qualcosa che non va e capisce che deve fare qualcosa, per un attimo ricorda le parole dette poche ore prima ai suoi ex compagni di squadra, aveva detto che non si sarebbe messo più il costume ma vedendo la situazione grave si ripromette che questa sarebbe stata l’ultima volta per davvero, voltandosi per la strada cerca con lo sguardo un luogo che passi inosservato in cui cambiarsi i vestiti e poter indossare il suo costume.

Trova un vicolo cieco tra due palazzi e in pochi minuti diventa…Atlas!

“Fate largo gente!” urla a squarciagola correndo verso il pericolo, ancora ignorando in quale situazione imbarazzante si sarebbe trovato da lì a poco.

La gente continua a correre nel verso opposto al suo senso di marcia e l’eroe riesce con difficoltà a proseguire la sua strada, quando ad un tratto qualcuno lo prende per il braccio fermandolo.

Atlas si volta di scatto per capire cosa lo stia bloccando e vede comparire davanti a lui una ridente zucca di Halloween avvolta da fiamme.

“Ti prego! Aiutami!!”

Atlas riconosce nell’uomo il supercriminale chiamato Jack Lanterna, ricorda che tempo fa aveva letto qualcosa su di lui dal database dei Vendicatori.

“Aiutami! Ti prego!! Mi uccideranno!!!”

Atlas in quel momento, si trova spiazzato quasi imbarazzato, solo in mezzo alla strada ormai deserta, mai e poi mai si sarebbe immaginato che un supercriminale lo supplicasse di aiutarlo in quel modo così disperato.

“Ehi amico!” dice Atlas cercando di liberarsi dalla presa “sei arrivato un po’ in ritardo, già da un pezzo ho smesso di essere un supercriminale!”

“Non capisci! Mi porteranno là dentro. Dentro al Cubo! È un posto terribile!” prosegue Jack Lanterna stremato accasciandosi sull’eroe.

Atlas è confuso, non capisce cosa gli sta dicendo “Aspetta un secondo, dimmi chi ti sta inseguendo…”

Squadra Alfa a comando SHIELD, l’evaso nome in codice Jack Lanterna è stato trovato con successo!”

Un gruppo di sette agenti SHIELD seguiti da un elicottero comparvero da dietro ad un palazzo puntando tutto il loro arsenale di armi contro il criminale vestito in verde avvilito a terra.

Atlas ancor più sbigottito rimane immobile in piedi davanti al criminale, senza avere la minima idea su cosa fare.

“Ti prego…” sussurra Jack Lanterna inginocchiandosi ai suoi piedi “…non farmi andare via con loro”

Erik continua a non capire cosa stia succedendo in quel momento, ma vedendo quell’uomo singhiozzare ai suoi piedi riesce a dire con un filo di voce “Ok, io ti…”

“Ti ringrazio per l’aiuto, tu devi essere Atlas, senza di te questo criminale avrebbe di certo causato qualche vittima. Comunque mi presento: sono l’Agente 42 dello SHIELD” dice un agente avvicinandosi a Jack Lanterna puntandogli contro la sua pistola.

“Veramente…io non ho fatto nulla è… è stato lui a corrermi incontro” ammette Atlas balbettando.

“Detenuto numero 142, nome in codice Jack Lanterna ti dichiaro in arresto. Verrai recluso nella  Volta come è stato stabilito prima che tu riuscissi a fuggire dal camioncino blindato” illustra l’Agente SHIELD mentre altri due ammanettano il supercriminale ancora indifeso.

“Noo! Stai mentendo!” inizia a urlare Jack Lanterna dimenandosi “Mi rinchiuderete nel Cubo! Lasciatemi andare! Non potete farmi questo!”

Gli agenti SHIELD dopo averlo immediatamente bloccato a terra, lo trascinano verso il camioncino di detenzione.

“Atlas! Aiutami! Non…non hanno voluto fare uscire la voce! Nessuno ne sa niente! Devi avvertirli! Devi avvertire tutti…i Vendicatori, i Fantastici Quattro, li devi avvertire! Ci rinchiuderanno in un lager! Ci rinchiuderanno nel Cubo! Ci useranno come cavie! C’è del marcio nello SHIELD…AAARRGGHH!”

L’Agente 42 che aveva dato l’ordine di cattura, colpisce violentemente alla testa Jack Lanterna con un manganello facendogli perdere completamente i sensi.

“Ehi! Ma cosa gli hai fatto?!!” chiede Erik sbigottito

Atlas rimane stupito dal comportamento dell’agente. Mai prima d’ora ha visto lo SHIELD comportarsi in questo modo, soprattutto contro qualcuno che è pressoché indifeso.

“Non farci caso a quello che stava farfugliando, è solo un povero pazzo. Ti ringrazio ancora per l’aiuto svolto Atlas” si congeda l’agente SHIELD “Squadra Alfa a comando SHIELD, l’evaso è stato catturato ora lo riporteremo al centro di detenzione

Dopo che il camioncino, l’elicottero e gli agenti SHIELD sono partiti, la gente torna ad affollare i marciapiedi delle strade, tutto torna alla normalità.

 

Atlas dopo esser tornato nei suoi abiti civili cambiandosi nuovamente in un vicolo, prosegue nella sua passeggiata alla ricerca di un fast food, anche se dopo quanto ha visto gli è ormai passato l’appetito e sospetta che nonostante oggi abbia sigillato la fine dei Thunderbolts… questo sia solo l’inizio!

 

 

FINE???

 

 

NOTE DELL’AUTORE

 

 

             E così finiscono i Thunderbolts e con loro le trame imbastite da Fabio Volino durante la sua gestione. La squadra dei Thunderbolts ora si è completamente sciolta ed ogni membro della squadra ha preso la propria strada. La serie iniziata su Avengers Icons nel Marzo del 2004 è terminata ora anche se non per mano del suo ideatore Fabio Volino, il quale non possiamo che ringraziarlo per le avventure dei Thunderbolts che ha scritto fino ad ora riuscendo a riesumare e portare ad essere protagonisti personaggi secondari come Artiglio d’Argento, la Vedova Nera originale e l’Aarkis.

Un paio di note in conclusione

1)     Come potete avere intuito, la prima parte della storia si svolge durante la fine della saga Infinity pubblicata sui Vendicatori, mentre la seconda parte si svolge il giorno successivo alla morte di Wasp.

2)     Atlas si riferisce al momento in cui Visione lo contatta per mostrare le foto di sua sorella in Avengers Icons #31 mentre Capitan America rifiuta di fornire a Atlas informazioni su Dallas Riordan in Avengers Icon #38.

3)     In questo primo numero appare anche l’Agente 42 dello S.H.I.E.L.D. lo stesso agente apparso in MARVELIT TEAM UP #017 – a chi non l’abbia già fatto consiglio di leggere quel numero dato che poggia le basi di una sottotrama che dilagherà pian piano in tutto il MarvelIt universe, prima tra tutte questa serie!

1)     Steven Mark Levins, il secondo Jack Lanterna è un mercenario che ha combattuto nella Skeleton Crew dapprima contro Capitan America e Falcon e successivamente si è scontrato con l’Uomo Ragno. Jack Lanterna indossa un costume simile ad un’armatura ed indossa un casco con visore a raggi infrarossi a forma di zucca ridente avvolta da fiamme, simile a quelle che vengono prodotte durante la festa di Halloween.

(Per saperne di più http://www.marvel.com/universe/Jack_O'Lantern_(Steven_Levins) ).

Vi starete domandando forse che senso ha avuto inserire nell’ultimo numero dei Thunderbolts l’incontro di Atlas con Jack Lanterna e lo S.H.I.E.L.D. la risposta è semplice, perché la trama verrà ripresa nella nuova serie dedicata esclusivamente ai Thunderbolts, con personaggi protagonisti inaspettati e nuove storie! Presto sui vostri schermi!